Documentari

Il documentario, dalle origini antiche quanto quelle del cinema, basa i suoi elementi narrativi ed espressivi sulla realtà e non sulla finzione. Il documentarista crea la narrazione sulla propria visione soggettiva di un determinato aspetto della realtà osservata e sulla sua interpretazione.

Lavorare come filmmaker vuol dire avere la possibilità di fare molte cose diverse. Ma, per chi questo lavoro lo fa da tanti anni con passione, è impossibile non avere l’irrefrenabile desiderio di documentare. Documentare significa essere testimone, e veicolo al tempo stesso, di cultura, saperi e realtà, a volte tanto diverse e singolari, altre molto vicine e familiari.

L’arte del documentario è preziosa, perché grazie a questa, tante conoscenze e saperi sono divulgati ad un ampio pubblico rendendo, anche ciò che è molto lontano da noi o dalla nostra cultura, disponibile e fruibile. Quando infine si riesce a trasmettere, oltre ai fatti, anche le emozioni che quei fatti scatenano, allora si è ottenuto un importante risultato. Gli argomenti che ho scelto di trattare finora sono tanti e diversi ma ho sempre cercato di dargli un taglio personale, di apporre una firma stilistica a quelle testimonianze. Del resto, come sostiene Oscar Wilde, “nessun grande artista vede mai le cose come sono veramente. Se lo facesse, smetterebbe di essere un artista”.